Logo Oasi Fiume Alento
L'ambiente naturale Il territorio Visitare l'area Educazione
ambientale
Ospitalità Info e contatti
News ed Eventi Vetrina Come arrivare Galleria Clima e Meteo Links



» Home » L'ambiente naturale

Geologia e Geomorfologia

Geologia

Nel Cilento sono presenti due grandi formazioni geologiche. La linea, ideale, di demarcazione tra le due formazioni corre da Nord a Sud dal paese di Capaccio a Sapri. Ad oriente di questa linea, verso l'interno, si trovano i massicci calcarei degli Alburni, del Monte Cocuzzo, del Cerasulo, Motola e Cervati (1899 m slm); ad occidente, verso il mare, il flysch del monte Stella (1130 m slm), il Sacro o Gelbison (1705 m slm) e il Centaurino (1433m slm).

Flysch è il termine tecnico, per indicare una formazione rocciosa di origine sedimentaria, in cui si alternano secondo ritmi più o meno regolari calcari organogeni, scisti micacei, argille, arenarie.

Il "flysch" detto del Cilento, per i suoi limiti geologici quasi corrispondenti con quelli geografici, ha la sua massima diffusione in corrispondenza del bacino idrografico del Fiume Alento e dei principali rilievi nord-occidentali citati sopra.

Il Flysch Cilentano, è caratterizzato da alternanze ritmiche di rocce sedimentarie di origine marina depositatesi in diverse età a partire dal cretacico, circa 140 milioni di anni fa, fino al miocenico, circa 20-25 milioni di anni fa, su fondali marini profondi in seguito a correnti di torbida, ovvero a frane sottomarine.
Caratteristica di questa formazione è l'alternanza di strati di diversa composizione e di spessore variabile. Si alternano strati di marne, arenarie, peliti, a volte anche conglomerati. I paesaggi che ne derivano si riconoscono per le morfologie spesso dolci e per la maggiore presenza arborea della macchia mediterranea.

Morfologicamente la valle del Fiume Alento è dominata, e delimitata, da tre massicci montuosi:
il Monte Stella sul lato occidentale, il Monte Sacro o Gelbison su quello orientale, ed il Monte Chianello a settentrione. L'ultimo è l'unico ad essere un massiccio calcareo, i primi due sono, come già detto costituiti dal flysch. Da questi monti si dipartono le colline che contornano la valle del fiume, colline ricoperte da vegetazione spontanea, boschi ed arbusteti, e da coltivi, oliveti soprattutto.









Morfologia fluviale

La morfologia del fiume è variabile.
Nel primo tratto, per pochi chilometri dalla sorgente, la valle alluvionale si presenta stretta, ed è costituita principalmente da ciottoli.
Successivamente, fino al lago artificiale di Piano della Rocca, essa si allarga ed il fiume assume una configurazione cosiddetta "braided", il fiume scorre in più canali e non si identifica un canale principale di scorrimento. In questo tratto i depositi alluvionali sono costituiti principalmente da ciottoli e ghiaie.
A valle della diga di Piano della Rocca, fino alla confluenza con il Vallone Ferrara, la valle alluvionale si allarga, gradualmente, fino ad un'ampiezza di circa 900 metri. In questo tratto si individua un canale principale di scorrimento, con brevi canali secondari che si riempiono solo in casi di piena notevoli. I depositi alluvionali maggiormente presenti sono ghiaie e sabbie, mentre i ciottoli, scendendo verso la foce vanno sempre più diminuendo. In questo tratto le acque del fiume scorrono anche sotto ai depositi alluvionali di ghiaia e ciottoli, scomparendo alla vista nei periodi di magra, per poi affiorare più a valle nella pianura alluvionale.
Oltre la confluenza con il Vallone Ferrara la valle alluvionale, si allarga ulteriormente fino a circa 2 km, per diventare poi una vera e propria pianura alluvionale, a valle della confluenza con il torrente Palistro, fino alla foce. Il corso del fiume, in questi ultimi chilometri assume un andamento meandriforme, con ampie anse (meandri), tipico dei corsi d'acqua in pianura e causato dalla diminuzione della pendenza. I depositi alluvionali sono costituiti da sabbie, ghiaie e limi.
Nel suo corso il fiume Alento riceve le acque di numerosi affluenti, sia in destra che sinistra orografica, i più importanti sono il Vallone Corbella, il Vallone di Ostigliano, la Fiumara della Selva dei Santi, il torrente Fiumicello, il Torrente Palistro.